L’uomo del 2000 ha il pene più piccolo

L’uomo del 2000 ha il pene più piccolo

I maschi del XXI secolo sono più alti dei loro antenati ma meno dotati. Secondo una ricerca britannica le dimensioni medie del pene si sono ridotte di 2 centimetri. Alla base della riduzione c’è l’allungamento della vita. Gli studiosi hanno spiegato che le malattie croniche, oggi curabili, incidono sullo stato di salute e di conseguenza sul sesso maschile.

L’argomento è stato portato alla ribalta dal libro The feminization of nature di Deborah Cadbury, che analizza le conseguenze sul sistema endocrino delle sostanze chimiche presenti negli alimenti e nell’ambiente quotidiano. L’autrice sottolinea l’influenza dei bifenili o del bisfenolo, contenuti nelle plastiche di molti oggetti. Essi provocano degli effetti a lungo termine sul sistema endocrino. L’effetto è che in media il pene dei nonni supera di 2 centimetri quello dei nipoti, tuttavia non vi sono prove scientifiche che lo dimostrino.

Su quest’argomento abbondano le leggende metropolitane. La più nota è quella secondo cui i neri siano i più dotati. Anche questa tesi però non è sostenuta dalle ricerche scientifiche, le quali infatti non hanno mai riscontrato significative variazioni di lunghezza fra le varie etnie. È anche vero però vero che negli stati dell’estremo oriente, i preservativi sono meno larghi di circa 3 mm rispetto a quelli venduti nel resto del mondo. Secondo alle statistiche, la misura media del pene oscilla tra i 12,7 ai 17,8 cm quando è eretto, e tra i 7,6 ai 10,2 cm quando è flaccido.

Secondo i medici il pene è da considerarsi piccolo se è più corto di 7 centimetri in erezione. Per misurare l’organo sessuale maschile, bisogna stare in piedi con il pene posato su un piano orizzontale e il membro va misurato nella parte superiore, dalla base alla punta. La misura però non è molto precisa, anzi, per avere un bisogna ripetere l’operazione almeno 2 volte, in diversi orari della giornata. Quindi mano al righello.

Authored by: Martina Lombardi

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