XXX Universiade: Napoli e la Campania grandi protagoniste

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di Silvia Semonella

Il 3 Luglio 2019 è stato un giorno speciale per Napoli, come non se ne vedevano da tempo: la cerimonia di apertura della XXX Universiade rimarrà nella storia della città per la partecipazione eccezionale dei napoletani e per le emozioni vissute.

L’evento è stato trasmesso in mondovisione, in Italia su Rai 2, ed è stato ideato e prodotto da Balich Worldwide Shows, esperto del settore, il cui team creativo ha realizzato venti Cerimonie Olimpiche, l’Albero della Vita di Expo Milano 2015 e il Giudizio Universale, il primo show permanente d’Italia.

Lo spettacolo, della durata di due ore e mezza, si è aperto con un video countdown con i numeri della smorfia. Allo zero, il momento magico con l’ingresso di una sirena aerea, la sirena Partenope, impersonata dall’apneista Mariafelicia Carraturo, che con la sua coda argentata di 60 metri ha attraversato tutto lo stadio che, grazie a un gioco sapiente di luci ed effetti speciali, si è trasformato nel Golfo di Napoli.

Dopo l’intervento di benvenuto del sindaco, Luigi De Magistris, è cominciata la sfilata degli atleti. Introdotta da una canzone di Malika Ayane, l’Italia ha sfilato per ultima insieme alla sua portabandiera Bebe Vio.

Tanti sono stati i momenti di tributo alla cultura napoletana: i performers vestiti da Pulcinella, l’omaggio a Totò ed Eduardo a cura di Iaia Forte e la celebrazione del tuffatore di Paestum, simbolo dell’unione del passato e del presente, di sport e cultura. Dopo la proclamazione di apertura ufficiale dei giochi da parte del Presidente Sergio Mattarella, c’è stato forse il momento più emozionante della cerimonia: l’entrata della torcia, portata da Pino Maddaloni, Diego Occhiuzzi e Carlotta Ferlito.

A chiusura, il concerto speciale di Andrea Bocelli, che ha eseguito tre brani, tra cui Funiculì Funiculà.

Numeri e luoghi

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L’evento ha visto la partecipazione di 118 Paesi, con circa 8000 atleti, tutti alloggiati a bordo di due navi da crociera affittate per l’occasione, la MSC Lirica e la Costa Victoria, ancorate entrambe al molo Angioino della stazione marittima di Napoli per tutta la durata dell’Universiade.

Ma quali sono stati i luoghi che hanno ospitato le gare?

Tutta la Campania è stata protagonista: il Circolo del Remo e della Vela Italia a Napoli ha ospitato le gare della vela, il circolo del Tennis di Napoli quelle del tennis, il CUS di Salerno a Baronissi la scherma, la Mostra d’Oltremare a Napoli il tiro a segno, il judo e i tuffi (per l’occasione la piscina è stata finalmente riqualificata dopo anni), il PalaBarbuto a Napoli la pallacanestro, il PalaSele ad Eboli la pallavolo, il Palazzo Reale a Caserta il taekwondo. Ancora, il PalaTrincone a Pozzuoli ha ospitato le gare di tennistavolo, il PalaVesuvio a Napoli la ginnastica artistica e quella ritmica, la piscina comunale di Casoria la pallanuoto e gli stadi Arechi di Salerno, Ciro Vigorito di Benevento, Simonetta Lamberti di Cava de’ Tirreni e San Francesco d’Assisi di Nocera Inferiore il calcio.

Per i meno informati, è bene ricordare che l’Italia si è posizionata sesta nel medagliere, dopo gli imbattibili giapponesi, russi, cinesi, americani e coreani, conquistando ben 15 medaglie d’oro, 13 d’argento e 16 di bronzo, per un totale di ben 44 medaglie vinte!

La cerimonia di chiusura, completamente sold out, si è svolta il 14 Luglio – sempre allo stadio San Paolo -, alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Condotta dai The Jackal, ha visto le esibizioni di artisti come Clementino, Livio Cori, Mahmood e Dj Sonic. Il momento più emozionante, sicuramente, è stato il ricordo, tramite un discorso della moglie, di Pietro Mennea che, proprio in occasione delle Universiadi del 1979, stabilì il record mondiale dei 200 metri piani.

 

Un evento che Napoli non dimenticherà mai e che non farà mai dimenticare Napoli a chi lo ha vissuto.

Authored by: Redazione

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