Napoli La Città Più Litigiosa, 1 Causa Ogni 81 Abitanti

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litigio

Napoli si aggiudica la palma della citta’ piu’ litigiosa. Viene, infatti, celebrata 1 causa ogni 81 abitanti. A ruota un’altra citta’ campana, Salerno, con 1 causa ogni 83 abitanti; Messina (1 causa ohni 88), Roma (1 ogni 90) e Reggio Calabria (1 ogni 96). Il dato emerge dalla relazione di inaugurazione dell’Anno giudiziario tenuta dal primo presidente Vincenzo Carbone. Il divario tra abitanti e giudizi si amplia, poi, man mano che si sale verso il Nord del Paese, quasi allineando, infine il Nord e il Sud, all’estremita’ della graduatoria, con Brescia, all’ultimo posto (1 causa ogni 190 abitanti), preceduta da Caltanissetta (1 causa ogni 177 abitanti).

In media, emerge sempre dalla relazione, il numero dei processi e’ significativamente superiore nel Mezzogiorno rispetto alle altre aree del Paese. Se nei distretti del Mezzogiorno i procedimenti durano in media 1.209 giorni per le cause ordinarie e 1.301 giorni per le controversie inmateria di lavoro, al Centro Nord i valori si attestano, rispettivamente, a 842 e 521.

Mettendo a confronto i valori che registrano il tasso di litigiosita’ emerge con chiarezza che le regioni meridionali presentano valori piu’ elevati, rispetto al resto del Paese, sia in materia di lavoro che di assistenza e previdenza obbligatatorie. Nel 2006, nel Mezzogiorno, il numero di procedimenti per 100 mila abitanti era pari a 1,7 volte quello del Centro Nord per le cause di lavoro e a 6,2 volte quello per le cause di previdenza e assistenza. Con riferimento ai procedimenti di lavoro, nello stesso anno, solo due regioni del Centro Nord, Piemonte e Lazio, presentavano quozienti di litigiosita’ superiori alla media nazionale, mentre il fenomeno interessava tutte le regioni meridionali, tranne Sicilia e Sardegna.

Per questo il Comune di Napoli ha aperto un nuovo sportello, lo “sportello delle conciliazioni”.

La conciliazione è uno strumento di risoluzione delle controversie, semplice, rapido ed economico, attraverso il quale le parti, coinvolte in una controversia (imprese, enti, utenti, etc), possono trovare un accordo amichevole, grazie alla mediazione di un organo terzo imparziale e neutrale, specializzato in tecniche di conciliazione, il conciliatore.
L’attività di conciliazione attiene alla fase extragiudiziale di risoluzione delle controversie e, pertanto, non si risolve in attività processuale, né si conclude con una decisione circa le ragioni e i torti delle parti in conflitto.
Essa consiste semplicemente in un incontro delle parti davanti ad un soggetto terzo imparziale, il conciliatore, che, instaurando tra le stesse un clima di maggior fiducia, le aiuta a dialogare, a spiegare le ragioni che hanno dato luogo al contrasto e a raggiungere un accordo bonario soddisfacente per la risoluzione della controversia e per la definizione del loro rapporto.
Trattandosi di un componimento bonario della controversia le parti possono farsi assistere da un legale, da un proprio rappresentante o da una persona di fiducia durante lo svolgimento della procedura, ma sono libere di partecipare direttamente e personalmente all’attività di conciliazione.
Attraverso una Convenzione stipulata con la Camera di Commercio di Napoli, il Comune di Napoli consente a cittadini e imprese di ricorrere al servizio di conciliazione presso la Camera stessa per la risoluzione delle controversie aventi ad oggetto il risarcimento dei danni, il cui valore non sia superiore ad € 2.500,00.

Come funziona.
 
La procedura prende avvio con la compilazione del modello di domanda del tentativo di conciliazione, reperibile presso gli uffici della Camera di Commercio di Napoli, del Comune di Napoli e per via telematica.
Il modello della domanda, debitamente compilato, deve essere depositato, insieme alla documentazione richiesta in allegato (ad es.: titoli di proprietà, rilievi fotografici o di pubbliche autorità, perizie tecniche, documentazione medica) presso la segreteria della Conciliazione della Camera di commercio.
Segue un’istruttoria dell’Amministrazione comunale circa l’ammissibilità del tentativo di conciliazione. Successivamente si procede alla riunione davanti al conciliatore che può concludersi con la redazione di un verbale di accordo di conciliazione, o di mancata conciliazione. Il raggiungimento dell’accordo ha valore di contratto con efficacia vincolante tra le parti. Il mancato raggiungimento dell’accordo non comporta alcuna conseguenza in quanto i diritti della parte restano impregiudicati e azionabili autonomamente in via giudiziale. L’intero procedimento si conclude entro 90 giorni.

preleva il modulo da compilare

Informazioni: Sportello di Conciliazione presso Avvocatura del Comune di Napoli
Piazza Municipio, 1 – 80133 – Napoli
Referente: Davide Diani
Telefono: 081/7954696-15
Fax: 081/7954617-703
e-mail: davide.diani@comune.napoli.it

Authored by: lacapera

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