Il degrado del Centro Storico di Napoli

0

centro-storico-napoli

Perché non si fa nulla per rivalutare il centro storico di Napoli? Sembra abbandonato a se stesso, terra di nessuno. Sempre più spesso si sentono episodi che lasciano stupefatti, macchine rivoltate in piazza, assalti vandalici, risse, la banda dello schiaffo, rapine, ect. Fa davvero paura passegiare di notte.

Nel 1995 il centro storico di Napoli è stato riconosciuto patrimonio mondiale dell´umanità. Di recente, una commissione internazionale Unesco ha effettuato, su invito di quattro associazioni, un´ispezione per rendersi conto delle condizioni di degrado dell´area.
Durante un incontro svoltosi in prefettura, le associazioni hanno ribadito le loro doglianze: il degrado del centro storico negli ultimi anni è giunto al punto tale che i palazzi stanno venendo giù a pezzi.

Dopo la visita degli ispettori dell’Unesco abbiamo avuto un rinvio a giudizio del nostro paese alla prossima assise degli stati membri dell´Unesco, che si terrà a Siviglia nel mese di giugno. Fra gli accordi internazionali che interessano il nostro paese c´è la convenzione Unesco di Parigi del 1972, che lo impegna verso le Nazioni unite. E, attraverso di esse, verso la sua agenzia per la cultura.

Sarà dunque una perdita di prestigio per il governo italiano se, a Siviglia, vedrà messo in discussione il riconoscimento di patrimonio mondiale dell´umanità ottenuto quattordici anni fa dal centro storico di Napoli. Il nostro governo, come attesteranno gli ispettori Unesco, non ha finora tenuto fede all´impegno della riqualificazione dell´area, che già nel 1995 versava in cattivo stato di conservazione. Da allora è stato un susseguirsi di crolli e minacce di crolli, della cui gravità erano tutti a conoscenza. Fino al crollo di un intero stabile di quattro piani avvenuto ai Quartieri spagnoli nel luglio scorso.

Il governo italiano aveva preso sotto gamba l´obbligo di assicurare la conservazione e valorizzazione del centro storico di Napoli, di cui pure aveva a suo tempo chiesto e ottenuto il riconoscimento. Gli altri centri storici riconosciuti dall´Unesco non avevano infatti dato adito a problemi. Perchè più piccoli, di datazione medievale e inoltre ben conservati. Come San Gimignano, Vicenza o la piazza dei Miracoli di Pisa, che avevano ottenuto l´ambìto riconoscimento in quegli stessi anni. Per un errore di sottovalutazione, il governo aveva considerato il centro storico di Napoli alla stessa stregua delle predette aree, senza mettere in conto che esso, invece, se ne distingue nettamente.

Primo, perché è assai più ampio: 720 ettari, che ne fanno uno dei centri storici più grandi di Europa. Secondo, perché più antico: l´area greco-romana dei Decumani rimonta al quarto secolo avanti Cristo e le sue vestigia, sul monte Echia, addirittura al nono secolo avanti Cristo. E dunque più antico di Roma e di Pompei. Terzo, perché, all´epoca del riconoscimento Unesco, nel ´95, il centro storico di Napoli già versava in cattivo stato di conservazione.

Lascia una risposta