Napoli esoterica: 4 tappe da non perdere

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Napoli non è solo la capitale del buon cibo, della musica folkloristica e dei panorami mozzafiato: la sua storia è intrisa di leggende e misteri e inoltrarsi nei luoghi simbolo di questa sua sfaccettatura è davvero molto interessante!

Se hai intenzione di visitare la città e di perderti nelle sue pieghe più dark ed esoteriche, qui abbiamo scelto un percorso che potrai seguire fatto di 4 tappe veramente imperdibili.

La tomba di Dracula

Ci sono moltissimi riferimenti alla sepoltura di Dracula – o meglio, del personaggio reale a cui Bram Stoker si è ispirato per il suo libro, il sanguinario Vlad III di Valacchia, detto l’impalatore – entro il perimetro partenopeo.

Nato in Transilvania, il sovrano morì nel 1476 in circostanze poco chiare e, secondo alcuni studiosi, la sua tomba si troverebbe proprio a Napoli, nella cappella Turbolo della chiesa di Santa Maria La Nova.

Tramite per questo “riposo partenopeo” sarebbe stata sua figlia Maria che, si dice, a 7 anni e ormai orfana venne adottata da una donna napoletana, finendo per sposare, poi, un nobile della famiglia Ferrillo.

Sono diversi i simboli ritrovati sulla lapide incriminata che rimanderebbero ad un messaggio in codice su questa faccenda: insomma, un mistero antico e, allo stesso tempo, contemporaneo!

La Cappella Sansevero

La Cappella Sansevero è un luogo talmente incredibile ed enigmatico che rapisce il visitatore sin dal primo passo oltre la soglia.

Voluta dal Principe Raimondo di Sangro, sorge nel cuore del centro storico, poco distante da Piazza San Domenico Maggiore.

A parte il celebre e fascinoso capolavoro di Giuseppe Sanmartino, il “Cristo velato“, che è sempre esposto protagonista al centro della navata principale, al suo interno è custodita tutta una serie di lavori carichi di fortissimo simbolismo e realizzati con tale maestria da essere stati al centro di dicerie e leggende davvero oscure: parliamo non solo delle meravigliose sculture de “La Pudicizia” e de “L’Inganno“, ma anche delle Macchine Anatomiche che, per lungo tempo, si pensò fossero il risultato di una crudele alchimia che il Principe aveva eseguito su corpi di persone vive.

Insomma, assolutamente da segnare sul vostro diario di bordo!

Il Palazzo degli Spiriti

Ci spostiamo a Posillipo in un luogo che, a qualcuno, fa venire i brividi alla schiena al sol guardarlo.

Parliamo del Palazzo degli Spiriti di Marechiaro, risalente addirittura al I secolo a.C. e fulcro di numerose leggende di fantasmi (da cui prende il nome). Si dice che i pescatori notturni siano soliti udire una strana e dolce melodia provenire dai resti della sua struttura (che sono davvero esigui, purtroppo): una musica suonata dalla cetra di una enigmatica figura luminosa.

Altri, invece, dicono che alcuni falsari avrebbero usato proprio questo palazzo come zecca clandestina, nascondendo l’attività criminale attraverso dei teli bianchi alle finestre che, in effetti, smuovendosi con il vento avrebbero potuto davvero prendere le “sembianze” di eteree anime in pena.

Non siete curiosi di scoprire la vostra percezione in merito?

Il Cimitero delle Fontanelle

Napoli ha sempre avuto un legame molto particolare con la morte e, in particolare, con i morti; luogo simbolo ne è sicuramente l’iconico Cimitero delle Fontanelle.

Sito in zona Forcella, è famoso per il culto della anime pezzentelle: in pratica, i napoletani di un tempo (ma c’è chi conserva questa tradizione ancora oggi) “adottavano” una capuzzella abbandonata e se ne prendevano cura chiedendole, in cambio, fortuna e protezione. All’interno, infatti, si conservano circa 40mila resti di persone morte durante la peste del 1656 ed il colera del 1836.

Le anime di questi teschi erano considerate un tramite per l’aldilà per comunicare con i propri defunti: anche in tempi moderni, appaiono sempre perfettamente puliti e decorati da fiori freschi.

 

Naturalmente, sarebbero ancora tantissimi i posti da citare: dal Castel dell’Ovo sull’isolotto di Megaride, con le leggende legate al poeta (e, si dice, mago) Virgilio, al Parco Vergiliano che ne ospita la tomba, insieme a quella di Giacomo Leopardi; ancora, si può assistere al momento dello scioglimento del sangue di San Gennaro presso il Duomo o perdersi tra i cunicoli di Napoli Sotterranea, non senza citare la misteriosa villa abbandonata che è al centro di un’infinità di fatti oscuri e di morti legate alla maledizione che imperversa sull’isolotto della Gaiola.

Insomma, per gli amanti dei misteri e dell’esoterismo c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Avete paura di perdervi tra le strade intricate di questa grande metropoli e di non riuscire a visitare tutto?
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