Noi siamo cresciuti così: i favolosi anni “80

Noi siamo cresciuti così: i favolosi anni “80

È l’epoca delle nuove tecnologie e la corsa a quelle sempre più avanzate, o in alcuni casi, aggiornate. Ma in tutto ciò: chi siamo? Da dove veniamo?
I nati negli anni ‘’80 e prima ancora, lo sanno benissimo! Correvano gli anni in cui non esistevano i cellulari, gli ipod e non si navigava su internet ma ci si divertiva comunque tantissimo!
Dai programmi tv come “Bim, Bum, Bam” alle tecnologie a noi a disposizione a ciò che mangiavamo (non ci sono più le merendine di una volta), tutto è mutato ma ci sono degli oggetti che rimarranno per sempre nella nostra memoria storica e nel nostro cuore.

  • L’antenato delle nuovissime consolle era il Commodore 64, veramente una tortura il caricamento di quei videogiochi se confrontati con la velocità degli attuali, ma intanto in quell’attesa accadevano sempre tante cose ed il tempo passava lo stesso magari diventando rossi a furia di soffiare invano nel tubicino del Crystal Ball. Inoltre l’assenza quasi totale di una risoluzione grafica, dava ampio spazio e stimolo all’immaginazione.
  • Non esisteva Google!!! “Poveri studenti” qualcuno penserà, ed effettivamente c’è da riconoscere che la qualità e quantità delle ricerche che “Santo Google” offre fanno la differenza. Ma noi nati negli anni “80 avevamo una bella e nobile scusa per uscire di casa, recarsi in Biblioteca, approfittandone per incontrarsi con qualche amico o sfogliando le bellissime seppur pesantissime enciclopedie!
  • Il nostro cellulare? Era grande più o meno 705 × 240 × 185 mm nella versione corazzata e pesava circa 16 kg in versione normale e 32 kg nella versione corazzata. Il nostro cellulare andava a gettoni ed era pubblico! Per contattarsi, come si dice ora, usavamo il telefono di casa che aveva una cornetta che per alzarla potevi rinunciare tranquillamente alla palestra o in alternativa potevi andare per strada e chiamare con un telefono a gettoni (o nelle cabine telefoniche), bastavano 200Lire (successivamente sostituite dalle schede telefoniche, di cui fare anche la collezione) e nessun contratto con alcuna compagnia telefonica.
  • Bastavano 500Lire e si era felici per tutto un pomeriggio, se si decideva di passarlo in sala giochi. Se avevi addirittura 1.000£ eri il più ricco di tutti e potevi permetterti anche un gelato, magari il Lemonissimo, e avere poi abbastanza soldi per un’altra partita a biliardino e qualche caramella.
  • Le playlist personalizzate esistevano eccome, che vi credete! Bastava scrivere sulle etichette delle cassette le canzoni che avevamo prontamente registrato per radio rimanendo ore attaccati ai nostri registratori col dito sul tasto “REC”, per poi ascoltarle, soddisfatti, nei nostri Walkman, fantastici e pratici mangiacassette i più tecnologici dei quali avevano un gancetto dietro per attaccarli alla cintura o alle tasche di jeans e salopette. Per i video invece c’era il VHS o anche detta videocassetta, che potevi riavvolgere e ricominciare a registrare sopra più volte, facendo attenzione a non cancellare niente di importante… “capito mamma?!”

Noi nati negli anni “80 abbiamo tanto da rimpiangere e tanto da ricordare. Voi avete tanto da sapere, imparare e perché no… “ricreare”!

Authored by: Martina Lombardi

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