La maturità ai tempi del Coronavirus: ecco cosa sappiamo

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Dimenticate le lunghe file di banchi appoggiate alle pareti dei corridoi, gli insegnanti che fanno “la ronda” anti-scopiazzatura e le chiacchiere fuori scuola alla fine degli esami: la maturità 2020, a causa del coronavirus, si preannuncia molto diversa dal solito.

E ci sono ancora molti dubbi su come avverrà effettivamente.

Dal Ministero dell’Istruzione, però, proprio oggi sono arrivate le prime certezze: una formula che cerca di proporsi, in ogni caso, come una prova seria ma tenendo conto della difficoltà del momento.

Didattica a distanza e quarantena

La ministra Lucia Azzolina si era già espressa diverse settimane fa sull’importanza di mantenere una relazione quotidiana tra docenti e studenti attraverso la didattica a distanza: era chiaro che non si sarebbe tornati a scuola in tempi brevi e i ragazzi rischiavano di restare senza supporto per un periodo di tempo davvero troppo lungo per poter pensare di superare l’anno scolastico senza intoppi o, peggio, di arrivare preparati alla maturità.

Con l’arrivo di Aprile è diventato quantomai necessario cominciare, però, a definire il quadro della situazione.

La maturità d’emergenza – come è stata definita da Il Mattino –  è stato stabilito che avrà una commissione di docenti interni con un solo esterno, cioè il presidente.

L’esame di Stato, insomma, non sarà una “farsa”, come molti stanno ipotizzando in questi giorni, ma manterrà il suo rigore e la sua serietà pur tenendo conto di tutte le difficoltà oggettive legate al nostro delicato momento storico.

L’ordinanza

Sulla pagina facebook della ministra erano già apparsi alcuni post che rendevano palese l’impossibilità del rientro a Maggio: “Riaprire ora le scuole, per poche settimane, mentre il Paese conta oltre 500 morti al giorno per il Coronavirus, rischierebbe solo di vanificare gli sforzi fatti. Dobbiamo fare ancora qualche sacrificio per poter tornare a scuola nello stesso modo in cui ci andavamo prima – ha affermato la Azzolina – e intanto dobbiamo sostenere studenti e docenti nella didattica a distanza. E soprattutto aiutare le famiglie in questa fase così impegnativa“.

Promozione sì, poi, ha assicurato, ma con pagelle reali, che mostrino anche eventuali insufficienze che andranno colmate, poi, a Settembre.

Oggi, invece, è stata firmata l’ordinanza attuativa del decreto legge del 6 Aprile che prevede, appunto, commissioni d’esame formate eccezionalmente da 6 commissari interni e da un presidente esterno.

Insomma, sembra proprio che la versione ufficiale della maturità 2020 sarà quella che prevede un maxi orale e, quindi, niente prove scritte, con un riferimento molto ampio all’intero programma scolastico; resta il dubbio sul conferimento: c’è chi parla di esami da remoto e chi, invece, abbozza un’ipotesi di confronto in aula, con studente e docenti che mantengano, ovviamente, le dovute distanze.

Non resta che attendere ulteriori sviluppi.

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