Le stranezze di Heidi, un cartone senza età

Le stranezze di Heidi, un cartone senza età

Chi di noi non ha mai visto Heidi da bambino o insieme ai nostri figli? Il cartone giapponese ha fatto la sua comparsa in televisione, in Italia, 40 anni fa. La storia si ispira al romanzo della scrittrice Johanna Spyri, che come la protagonista ha vissuto sulle Alpi e a Francoforte (Germania).  La serie tv conta ben 52 episodi che sono stati trasmessi per oltre 15 anni entrando a far parte dell’infanzia di diverse generazioni. In quegli anni l’immaginazione non ha limiti e il cartone fa leva propria su questo fattore. A distanza di tanti anni però certe cose non si dimenticano, soprattutto quelle più irreali. Alcune curiosità ci sfuggono ma in tanti ricordiamo le cose strane che caratterizzavano il mondo di Heidi. Ecco alcune constatazioni, più o meno assurde, che ci fanno sorridere e riflettere.

  • Le capre facevano dei salti incredibili come se niente fosse
  • L’altalena di Heidi andava oltre le leggi della fisica, essendo sospesa in aria
  • La protagonista, al posto di frequentare l’asilo, si occupava dei lavori domestici
  • Peter, fedele amico di Heidi, aveva una forza sovrumana nonostante fosse mingherlino
  • Clara, l’amica di Heidi dall’aspetto nobile, si muoveva sembra problemi sull’erba nonostante fosse costretta su una sedia a rotelle.

E non finisce qui…

Nella serie animata ci sono stranezze a volontà. Analogie e differenze che caratterizzavano ciascun personaggio eppure tutto sembrava alla portata di una bambina di soli 5 anni: nuvole solide sulle quali sdraiarsi oppure una montagna priva di alberi e di rami pericolosi. Insomma, la piccola Heidi, a differenza nostra, non ha mai sofferto di febbre alta, influenza, ecc. Soltanto una volta è stata visitata da un medico ma si trovava a Francoforte. Qualcuno potrebbe suggerire che l’aria di montagna fa questi effetti. Non è un caso che la giovane Clara, proprio nei dintorni della casa del nonno di Heidi, lasci per sempre la sedia a rotelle e inizi a muoversi con le proprie gambe. Infine, il successo di questo cartone è dovuto probabilmente alla spensieratezza dei personaggi che conducono la vita che ogni bambino sogna: giornate all’aria aperta, a mungere le capre e a divertirsi in girotondi interminabili. Insomma, niente videogiochi e cibo spazzatura ma corse nel prato e dieta a base di pane, latte e derivati.

Authored by: Claudio Ianniello

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