Hai mai acchiappato una vera capera?

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Dove stanno? Dove se la fanno? E di cosa confabulano?

CAPERE IN AZIONE

L’habitat preferito dalla capera è un qualunque luogo di aggregazione, frequentato da chi ancora si fa una chiacchiera estemporanea con una sconosciuta. Solitamente a irrobustire la tendenza è il tema del disagio sociale, cosa di cui si sente spesso parlare sull’autobus. E allora vediamo come differisce la qualità dell’inciucio a seconda del mezzo di trasporto.

La metropolitana (linea 1) è inciucio-repellente: i suoi utenti sono per lo più studenti e lavoratori che forse, presi dai pensieri e dalla frettolosità dei nostri tempi, ascoltano musica, giocano con lo smartphone oppure si producono in fragorosi silenzi riflessivi. Fragorosi perché intorno i decibel aumentano come in un rave.

La metro vecchia, quella di Gianturco per intenderci, funziona male e alimenta la socievolezza degli utenti che si infervorano circa quel che si dovrebbe fare, quel che non è stato fatto, su chi è il colpevole ecc ecc. Iniziamo ad entrare nel regno della capera.

Eh si. Perché è difficile rintracciarla nei vagoni della funicolare, che fa la staffetta tra il Vomero e via Roma, zone in cui, in modi diversi, si parla di altro: gli impiegati dell’ex Banco di Napoli parlano di lavoro o al massimo di ferie, le signore si invitano a casa per un rinfresco o parlano dello spettacolo all’Augusteo, i ragazzi…no, loro non parlano e preferiscono l’intrattenimento che vale per i loro coetanei che vanno in metro (linea 1).

E’ invece a bordo di un qualsiasi pullman che dal centro porta fuori, che vien fuori tutta la saggezza gossippara: una volta su un bus per Capodimonte un anziano, dal sorprendente accento ripulito, iniziò a inveire contro il cristianesimo perché responsabile di alcune dritte “sociali” che oggi costituiscono un problema: “La colpa è dei cristiani che hanno convinto i poveri di proliferare a volontà, tanta prole tanta grazia…e questo è. E non ci sta più posto per nessuno”! Il riferimento era alla sovraccarico di passeggeri che si stava registrando. Se non altro lo stimolo alla conversazione non è provenuto da Maria De Filippi. Con sommo sbigottimento. Ma le più belle, quelle irriducibili, sono sempre le nonnine del popolo: le signore che vedi grondanti di sudore già alle 9 per colpa della fila alla posta, quelle che escono per fare delle commissioni, dei servizi. Tipo: comprare la guarnizione della Bialetti, andare al Comune per reclamare la tassa sulla spazzatura, o semplicemente per fare la spesa. Ebbene queste donne vivono nella stessa uguale dimensione: alzarsi presto per fare le commissioni ed essere a casa per le 12 sennò il sugo si brucia. E vi pare poco? A guardarle e ascoltarle ci si rende conto che queste eroine dello smalto argentato hanno una incredibile facilità di approccio a problematiche solo apparentemente altrui: ognuna può rappresentare la soluzione dell’altra, semplicemente perché ha già fatto quella denuncia, ha già chiamato il tecnico della caldaia, ha già avuto l’eritema ecc ecc.

Incredibile davvero: “Eh signò e nun ve ne ‘ncaricate (non ve ne curate), quello mio marito ha avuto lo stesso problema, ‘o dottore ha detto che è stanchezza da stress, che poi cu’ stu calore…Sentite a me…”

Intendiamoci, queste Yahoo Answer se lo mettono in saccoccia quanto a precisione delle risposte, repentinità delle stesse e possibilità di dibattito.

Che fareste voi senza la Capera?!?!

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