Lo scrittore Saviano sempre più isolato

febbraio 2nd, 2009 by lacapera

saviano1

Scrivi di e contro la mafia?
Bravo, bravissimo però la casa non te la fittiamo!
Succede a Napoli ma non in quartieri degradati, sporchi e in balia dei clan camorristici, NO…
Avviene in un quartiere della buona borghesia napoletana, il Vomero, nella zona collinare della città abitata da magistrati, professionisti, intellettuali, borghesia medio alta e professori universitari.
L’episodio, sconcertante e preoccupante, è venuto alla luce grazie ad un meritorio articolo in prima pagina del quotidiano Il Mattino che potete leggere qui
Crisi dei rifiuti, assalti armati ai campi rom di Ponticelli, adesso anche la viltà e l’ipocrisia della Napoli bene e colta.
La stessa borhesia che organizza le fiaccolate contro la micro criminalità, gli ambulanti e la mancanza di sicurezza nel quartiere.
Una dimostrazione plastica e drammatica del “chiagne e futt’” tipico di tanti napoletani, gli stessi che sui giornali e nei salotti si lamentano dell’emergenza rifiuti e non hanno mai organizzato una manifestazione di protesta, gli stessi che chiedono più vigili in strada e danno la macchina ai parcheggiatori abusivi, gli stessi che attaccano la casta politico-istituzionale ed esaltano le virtù della società civile.
A Napoli un aneddoto risalente ai tempi della monarchia recita “o’pesce fet d’a cap” ed ha una sua logica.
C’è una differenza però…
Oggi la capa del pesce viene eletta dai cittadini!

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3 Responses

  1. tony arno

    Bravo Sergio era’ ora ke ci fosse qualkosa do obiettivo su napoli, sull’internet,spesso vituperata al di sopra di quelle ke sono le sue ovvie mancanze

  2. tony arno

    Vivendo all’estero e ormai estraneo alle dinamiche cittadine,la cosa ke piu’ mi sorprende e’ la passivita’ la rassegnazione ke poi si trasforma in complicita’dei napoletani.Cose ke in qualsiasi altro posto al mondo non sarebbero tollerate a napoli sono la normalita’ ,e tutto questo e’ alimentato da una mentalita’ ke e’ unica dei napoletani.Qualke anno fa ero a napoli x natale e dovendo cambiare delle sterline nelle vecchie e amate lire,come al solito la banca era in sciopero,il 23/12,e sotto la pioggia si era in fila x l’unico sportello aperto.Dopo la terza persona ke incurante della fila e con un cenno di assenso del cassiere,entrava ,alle mie rimostranze una signora ke era in fila con me mi disse testualmente”di ke vi lamentate se conoscevate il cassiere ,entravate prima voi”Sembra ed e’ una sciocchezza ma e’ questo tipo di forma mentale ke e’ uno dei + gravi problemi di napoli

  3. tony arno

    Dimenticavo di dirvi ke dopo file attese litigi,quando finalmente arrivai alla cassa ,il cassiere mi disse ke non poteva fare cambio valuta

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