Il meteo di Napoli

Non ci sono più mezze stagioni, si passa direttamente dall’inverno all’estate.
A Napoli non si fa altro che ripetere questa frase.
Il clima della città di Napoli è di tipo subtropicale, debolmente continentale e umido-subumido, con la quasi scomparsa delle stagioni intermedie, con rovesci di pioggia sempre più intensi ed intervallati da lunghi periodi di siccità e con un numero crescente di giorni nuvolosi. L’analisi delle differenze di temperatura dell’aria, registrata contemporaneamente al centro di Napoli e sul Vesuvio, ha consentito di determinare l’intensità dell’isola di calore urbana che, nei pomeriggi estivi e con cielo sereno, è in grado di emettere una quantità di energia paragonabile a quella indotta del Sole.
Negli ultimi anni (1976-2009) il numero di giorni con cielo sereno è passato a 120 contro i 245 giorni con cielo misto o coperto.
Tutto questo ha fatto sì che aumentassero le precipitazioni piovose anche grazie alla cosidettà tropicalizzazione delle piogge, ossia del cambiamento del regime pluviometrico con piogge giornaliere che tendono a distribuirsi in maniera sempre più irregolare nell’arco dell’anno e con rovesci sempre più intensi e localizzati. Il motivo è da ricercarsi nel fatto che, a tutt’oggi, il clustering delle precipitazioni giornaliere è misurato con il numero dei giorni piovosi in base ad un determinato periodo.
A Napoli il clustering, sulla base annuale, è più alto che a Milano, ma sono minori i cm di pioggia caduti in un anno.
Il rovescio più intenso è stato quello del 15 settembre 2001 quando, nelle prime ore del mattino, un nubifragio, in circa 3 ore, scaricò sulla città circa la sesta parte della quantità di pioggia che cade normalmente in un anno, provocando due vittime, diffusi dissesti ed ingenti danni, in seguito ai quali alla città fu riconosciuto lo stato di calamità naturale.