Cresce l’inflazione napoletana.

marzo 3rd, 2009 by lacapera

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Non capisco come mai a Napoli l’inflazione continua a crescere a un ritmo superiore alla media nazionale. Secondo la rilevazione Istat diffusa il 2 marzo 2009 dal Comune, a febbraio l’aumento dei prezzi al consumo è stato dello 0,5% (contro lo 0,2 nazionale): il tasso tendenziale annuo di inflazione sale al 2,3% (2,1 a gennaio), contro l’1,6% dell’intero Paese.

Negli ultimi dodici mesi, il comparto che ha fatto registrare a Napoli i maggiori rincari è quello dei generi alimentari (+ 5,8). A febbraio, invece, gli aumenti più consistenti (+ 1,3) si sono verificati nel settore delle bevande alcoliche e tabacchi.

L’Ufficio prezzi del Comune di Napoli ha identificato in quattro mercati rionali cittadini: Antignano, Metastasio, Secondigliano e Torretta, i migliori prezzi di alcuni generi alimentari, che noi di la capera riportiamo qui di seguito.
Questo mese i prezzi più bassi in città si spuntano al mercato di Secondigliano, per quanto riguarda pasta (1,10 euro al chilo), petto di pollo (6 euro/kg), prosciutto cotto (11 euro al chilo), merluzzo (9 euro), calamari (8 euro), polpo (8 euro al chilo), patate (0,50 euro/kg), melanzane (1,8 euro/kg) e pere conference (1,5 euro/Kg).

Mercato della convenienza anche quello in via Metastasio a Fuorigrotta, dove si acquistano al minor prezzo petto di pollo (6 euro/kg), alici (4 euro/kg), spigole (7 euro al chilo), polpo (8 euro al chilo), latte (1,7 al litro) e mozzarella di bufala (9,9 euro/kg) e mele golden (1,2 euro/kg).

Per latte (1,7 euro/lt), mozzarella di bufala (9,9 euro/kg), patate (0,50 euro/kg) e carote (0,80 euro al chilo), il risparmio è assicurato al mercato di Antignano.

Alla Torretta si risparmia sul tonno in olio d’oliva (0,6 euro per 80 grammi) e sulle carote (0,80 euro al chilo).

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