Aumenta il pedaggio tangenziale di Napoli

Nel 2002, nell’ultimo anno che fu concesso pagare il pedaggio con le lire, bastavano 1.200 lire. Oggi, sette anni dopo, fatti due conti, servirebbero 252 lire in più. Per un rincaro superiore al 21%. E pensare che nel 1972, quando la Tangenziale di Napoli fu aperta al traffico, per avere il via libera ai caselli occorreva pagare 300 lire. E pensare, ancora, che dal 1977 in poi, per tredici anni, la tariffa restò invariata a quota 500 lire. Cifra tonda. Come le mille lire che scattarono nel 1995.
Dal primo maggio scatta il rincaro sulla tangenziale. Il pedaggio sarà portato a 75 centesimi contro i 70 attuali. L’ultimo ritocco risale al Capodanno 2007, quando la tariffa venne portata da 65 a 70 centesimi. Già l’anno successivo, per effetto dell’arrotondamento per difetto, i napoletani evitarono il sovrapprezzo. Adesso, però, l’aumento sembra inevitabile. In questi giorni i tecnici romani di Autostrade per l’Italia, gruppo che cotnrolla tutte le tratte napoletane, stanno facendo i conti. E se il Tesoro dovesse accogliere la richiesta dell’azienda l’aumento, in percentuale, sarebbe del 2,4%. Che tradotto in numeri, porterebbe la tariffa dell’autostrada urbana oltre quota 73 centesimi, quanto basta per far scattare l’arrotondamento appunto a 75 centesimi.
Ieri c’e stato l’annuncio del ministro delle infrastrutture, Altero Matteoli. «Dal primo maggio saranno sbloccate le tariffe per tutte le concessionarie che hanno i requisiti». Il decreto interministeriale che mette gli aumenti nero su bianco ancora non è pronto e difficilmente lo sarà prima della settimana prossima, quando il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ratificherà le proposte di Matteoli al momento al vaglio del tavolo tecnico composto dagli esperti dei due dicasteri. Ma l’aumento della Tangenziale sarà a prescindere, per quanto possibile, dall’aumento concesso dal ministero.
Quello del’aumento del pedaggio sarà un altro motivo di polemiche dopo l’entrata in funzione del tutor lo scorso febbraio per regolarizzare la velocità con limiti di 80 chilometri all’ora.
Articolo tratto da ilmattino.it