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	<title>LaCapera.it ...inciuci su Napoli!</title>
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		<title>Il Carnevale dei Borbone non era uno scherzo…</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:03:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Durante il Regno dei Borbone il carnevale era una festa molto sentita sia dai popolani che dai nobili che amavano organizzare pantagruelici banchetti nelle ville alle pendici del Vesuvio. Il carnevale popolare aveva luogo nelle strade e nei vicoli e si colorava di carri allegorici, feste di piazza e allegre bevute che spesso terminavano in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante il Regno dei Borbone il carnevale era una festa molto sentita sia dai popolani che dai nobili che amavano organizzare pantagruelici banchetti nelle ville alle pendici del Vesuvio. Il carnevale popolare aveva luogo nelle strade e nei vicoli e si colorava di carri allegorici, feste di piazza e allegre bevute che spesso terminavano in sonore risse. La maschera di pulcinella esisteva già a quei tempi e simboleggiava la goliardia ma anche la tristezza di una arrangiata. Dal tempo dei Borbone Napoli non ha mai avuto un carnevale che potesse avere grande risonanza da poter richiamare un turismo di genere. Le iniziative gli sforzi sia privati che pubblici ci fanno fantasticare per i prossimi anni, speriamo solo che …non sia uno scherzo.</p>
<p><a href="http://eventinapoli.com/carnevale">Carnevale a Napoli 2012</a><br />
Articolo scritto da Alessandro Tolino</p>
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		<title>Il dj a Napoli</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 16:59:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sempre più giovani a Napoli si impegnano per passione o per lavoro a fare i dj. Un&#8217; usanza degli ultimi anni a Napoli è far venire dj famosi a feste private in ville e appartamenti di lusso spesso con terrazze panoramiche sul golfo. Uno dei più noti dj feste private Napoli è djSkiro con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più giovani a Napoli si impegnano per passione o per lavoro a fare i dj.<br />
Un&#8217; usanza degli ultimi anni a Napoli è far venire dj famosi a feste private in ville e appartamenti di lusso spesso con terrazze panoramiche sul golfo.<br />
Uno dei più noti <a href="http://www.djskiro.it/dj-feste-private-napoli/" target="_blank">dj feste private Napoli</a> è djSkiro con la sua consolle è pronto per qualsiasi tipo di party nella città partenopea <img src='http://www.lacapera.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Un lavoro divertente che fa divertire, il disc jockey è un intrattenitore che si occupa di selezionare musica attraverso un mixer elettronico.<br />
Oggi giorno i dj sono considerati delle vere e proprie star, ci sono alcuni conosciuti a livello mondiale che girano il mondo con i loro dischi.</p>
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		<title>NAPOLI, LA CITTA SI PREPARA AD ACCOGLIERE IL 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 13:45:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Veglioni, itinerari culturali, discoteche e feste in piazza. Il Capodanno partenopeo 2012 offre una variegata scelta a chiunque, nostrano e non, deciderà di accogliere il nuovo anno nella città. Tanti gli eventi e le mostre in programma. Per chi ama l’arte, ad esempio, diversi percorsi d’arte verranno organizzati presso il Museo Civico Castel Nuovo, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Veglioni, itinerari culturali, discoteche e feste in piazza. Il Capodanno partenopeo 2012 offre una variegata scelta a chiunque, nostrano e non, deciderà di accogliere il nuovo anno nella città. Tanti gli eventi e le mostre in programma. Per chi ama l’arte, ad esempio, diversi percorsi d’arte verranno organizzati presso il Museo Civico Castel Nuovo, la Casina Pompeiana, il Parco Archeologico “Pausylipon e la Grotta di Seiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Per 31 dicembre 2011 “a città rò sol” verrà vestita a festa. Come ogni anno, difatti, non mancheranno gli spettacoli pirotecnici e l’allegro folkrore che inonderà i vicoli, nonché le grandi piazze. Attesissimi i concerti gratuiti nelle piazze, come il consueto appuntamento in piazza del Plebiscito, che ha accolto ospiti del calibro di Massimo Ranieri e Fiorello Mannoia. Quest’anno la durata dell’evento musicale sarà ridotta a 45 minuti, in quanto l’evento verrà preceduto dal “Gran Ballo”, che fungerà anche da celebrativo in memoria del tricolore attraverso i suoi giochi di luce. Numerosi i pacchetti di soggiorno venduti ai turisti che si prevede affollino la città. Previsto, come di consueto, a piazza Mercato una manifestazione musicale per salutare il vecchio anno. Come di consueto, anche quest’anno, dopo il gran concerto che vedrebbe in scena l’artista Marco Mengoni, tutti si riverseranno al porto, dove saranno allestite le consolle per ballare tutta la notte. Si prevede anche il rafforzarsi della sorveglianza e del personale di primo soccorso per evitare i soliti incidenti provocati dall’uso di fuochi d’artificio e dalle diverse bottiglie di champagne, abbandonate in strada durante i festeggiamenti. Ancora in forse l’eventuale allestimento delle luci sulla facciata di piazza del Plebiscito, in passato illuminata dalle scritte di pace redatte da numerosi artisti contemporanei stranieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Per conoscere tutti gli eventi organizzati per il Capodanno a Napoli 2012 visita il sito www.eventinapoli.com</p>
<p style="text-align: justify;">MARIA ANNA FILOSA</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>4 Si per dire No</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 13:31:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il referendum del 12 e 13 giugno è una splendida occasione di democrazia, per alzare la voce nell’interesse di tutto il paese. Il Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’ annuncia decine di iniziative in tutt’Italia. Anche Napoli si mobilita per la due giorni di referendum per l&#8217;acqua pubblica e contro il nucleare. Lotta anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il referendum del 12 e 13 giugno è una splendida occasione di democrazia, per alzare la voce nell’interesse di tutto il paese. Il Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’ annuncia decine di iniziative in tutt’Italia.<br />
Anche Napoli si mobilita per la due giorni di referendum per l&#8217;acqua pubblica e contro il nucleare. Lotta anche all&#8217;astensionismo ed ecco dunque che il popolo del &#8216;sì&#8217; si prepara a una lunga settimana di iniziative. ce ne sarà per tutti i gusti: mostre, musica, cori gospel, lezioni di milonga, dj set e sambaparade.  Il primo appuntamento è, sabato 4 giugno alle 18, in piazza Sanità con il “Concerto per l’acqua pubblica”. Una festa tra cori gospel, danza del fuoco, musica rock, giocolieri e burattinai. Martedì 7 giugno si inaugura alle 19.30 la mostra “Una foto per l’acqua pubblica”, al Kestè bar, in largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, promossa da Fabrizio Caliendo.  Giovedì 9 giugno (fino alle due della notte successiva) la campagna per i tre sì ai referendum (in difesa dell’acqua pubblica, contro il nucleare e per l’abrogazione degli articoli 1 e 2 della legge sul legittimo impedimento) invaderà le piazze del centro storico con “Ma la notte&#8230; SÌ! La notte insonne del centro storico per i referendum”. Si parte alle 17 con uno spettacolo itinerante degli artisti di vico Pazzariello e della Banda del Torchio; alle 19,30 a largo Banchi Nuovi “La tammorriata dei beni comuni” e contemporaneamente a largo San Giovanni Maggiore Pignatelli la mostra “Fotografi per l’acqua” con dj set; alle 21 “Serata con i cantautori” in piazza Santa Maria La Nova e nel cortile di Santa Chiara, lezioni gratuite di milonga; alle 21,30 in piazza San Domenico Maggiore “Balli dal mondo”; alle 22 in piazza Teodoro Monticelli “Canti di lotta &#038; musica e versi popolari”. La notte dei “Sì” è organizzata dal Comitato centro storico, Zero81, associazione Ya Basta, Aret’ a palm, Il Caffè del Viaggiatore, Caffè Santa Chiara, Keste, Piazza (R) esistente.  Iniziative anche a Chiaiano, Marano e Mugnano con banchetti informativi), la proiezione del documentario “Acqua Bene Comune” (sabato sera dalle 19.30 al Parco comunale di Cupa Spinelli, Chiaiano) e il dibattito previsto per martedì all’Università Federico II su Beni Comuni e Partecipazione. Le iniziative si concluderanno venerdì 10 con il “SambaParade” per le vie del Centro Storico, un corteo musicale che partirà alle 19.30 da piazza del Gesù.</p>
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		<title>Festa della Repubblica Italiana.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 14:30:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Festa della Repubblica Italiana viene celebrata il 2 giugno a ricordo della nascita della Repubblica. Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne, infatti, il referendum istituzionale indetto a suffragio universale con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Festa della Repubblica Italiana viene celebrata il 2 giugno a ricordo della nascita della Repubblica.<br />
Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne, infatti, il referendum istituzionale indetto a suffragio universale con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, l&#8217;Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.<br />
Il 2 giugno celebra la nascita della nazione, in maniera simile al 14 luglio francese (anniversario della Presa della Bastiglia) e al 4 luglio statunitense (giorno in cui nel 1776 venne firmata la dichiarazione d&#8217;indipendenza).<br />
In tutto il mondo le ambasciate italiane tengono un festeggiamento cui sono invitati i Capi di Stato del Paese ospitante. Da tutto il mondo arrivano al Presidente della Repubblica italiana gli auguri degli altri capi di Stato e speciali cerimonie ufficiali si tengono in Italia.<br />
Prima della fondazione della Repubblica, la festa nazionale italiana era la prima domenica di giugno, anniversario della concessione dello Statuto Albertino.<br />
Con la legge 5 marzo 1977, n.54, soprattutto a causa della congiuntura economica sfavorevole, la Festa della Repubblica fu spostata alla prima domenica di giugno. Solamente nel 2001 su impulso dell&#8217;allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, il secondo governo Amato, con la legge n. 336 del 20 novembre 2000, riportò le celebrazioni al 2 giugno che divenne nuovamente festivo</p>
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		<title>Piazza Bellini in rete!</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 15:03:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giovedì 31 marzo piazza Bellini ha ospitato il &#8220;Napoli Wifi, Bellini happening&#8221;, evento di inaugurazione delle prime due piazze Wifi della città, Piazza Bellini e Piazza Municipio, organizzato in collaborazione con i caffè di Piazza Bellini. Il progetto di copertura Wifi delle principali piazze del Comune di Napoli – promosso e realizzato dall&#8217;Assessorato ai Servizi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 31 marzo piazza Bellini ha ospitato il &#8220;Napoli Wifi, Bellini happening&#8221;, evento di inaugurazione delle prime due piazze Wifi della città, Piazza Bellini e Piazza Municipio, organizzato in collaborazione con i caffè di Piazza Bellini.</p>
<p>Il progetto di copertura Wifi delle principali piazze del Comune di Napoli – promosso e realizzato dall&#8217;Assessorato ai Servizi Informatici e reti telematiche in collaborazione con Telecom Italia &#8211; prevede l&#8217;apertura, nelle prossime settimane, anche di Piazza Dante e della Galleria Principe di Napoli cui seguiranno le biblioteche comunali, gli Uffici Relazione con il pubblico delle 10 Municipalità e ulteriori piazze al centro e in periferia.</p>
<p>In occasione dell&#8217;evento Radio Marte Stereo ha portato la musica in diretta dalla piazza. In contemporanea, il caffè letterario Intra Moenia ha ospitato l&#8217;inaugurazione della mostra “riEvoluzione conTradizione – Opere dei Fratelli Scuotto, occhi di Sergio Siano”, che racconta &#8211; attraverso installazioni, sculture, immagini dei loro lavori &#8211; la storia dei Fratelli Scuotto, gli “artisti-artefici” napoletani. E’ stata poi la volta di Paolo Polcari (Almamegretta) con un dj set interactive ospitato da Eva Luna. Durante tutta la serata è stato possibile interagire con il dj semplicemente accedendo alla rete Wifi, inviandogli richieste e dediche in tempo reale e suoni che Polcari miscelerà nella sua selezione in chat su Facebook (gruppo Napoli Wifi Bellini Happening) o Twitter (hashtag #wifinapoli). </p>
<p>Ai cittadini che parteciperanno all’evento si raccomanda di portare il proprio notebook, tablet o smartphone. Accedere alla rete è semplice grazie al servizio di autenticazione di Telecom Italia basato sull&#8217;utilizzo del canale SMS: basta avviare il Wifi del proprio terminale (notebook, tablet o smartphone) fino a rilevare la rete Comune-NA Piazze WIFI. Una volta agganciata la rete si aprirà la pagina di registrazione/login in cui inserire il proprio numero di cellulare per ricevere un sms con user e password che consentiranno di navigare gratuitamente per 3 ore al giorno.</p>
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		<title>Italia Unita</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 15:27:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Bel Paese è pronto per festeggiare il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Tra oggi e domani da Nord a Sud ci si prepara a festeggiare i 150 anni dell&#8217;Italia unita. Tante sono le manifestazioni in programma per rendere omaggio a quest’importante festa nazionale. Si apre infatti quella che è stata annunciata come &#8220;la più grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Bel Paese è pronto per festeggiare il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Tra oggi e domani da Nord a Sud ci si prepara a festeggiare i 150 anni dell&#8217;Italia unita. Tante sono le manifestazioni in programma per rendere omaggio a quest’importante festa nazionale. Si apre infatti quella che è stata annunciata come &#8220;la più grande stagione di eventi della Storia d&#8217;Italia&#8221;. A Roma si terrà la Mostra delle Regioni, a Torino prenderà il via Esperienza Italia, e anche a  Napoli e nella regione Campania un programma fitto di manifestazioni per riflettere sul processo di unificazione e di costruzione dell’identità italiana, guardando al futuro del Paese.<br />
Notte tricolore per la Festa nazionale dell&#8217;Unità: è l&#8217;iniziativa lanciata dalla CGIL. Appuntamento il 16 marzo &#8211; dalle 10,00 alle 00,30, in via Torino, 16 &#8211; con la proiezione dei film &#8220;Noi credevamo&#8221; di Mario Martone e &#8220;Passione&#8221; di John Turturro, la musica dell&#8217;Orchestra giovanile di fiati del Conservatorio di musica San Pietro a Maiella di Napoli; il &#8220;Concerto di parole&#8221; di Elena Cepollaro e Quartetto Papanimico; le note dei Matiné e Carlo Faiello del rapper senegalese Mic Mac e del gruppo musicale africano &#8220;Rifugiati politici&#8221;; il concerto di Monica Sarnelli e il recital dell&#8217;attrice Rosaria de Cicco, accompagnata dal chitarrista Antonio Onorato.Nel corso della giornata saranno proiettati video ed immagini sull&#8217;Unità d&#8217;Italia e allestiti tavoli di dolci tipici dal mondo (Senegal, Costa d&#8217;Avorio, Ucraina, Cina, Arabia, Sri Lanka).<br />
Al Teatro San Carlo, a partire dalla mezzanotte del 16 marzo, si festeggia i 150 anni dell&#8217;unità nazionale con uno spettacolo in diretta su Raiuno. Il programma prevede la ripresa della celebre coreografia di Amedeo Amodio &#8220;Romeo et Juliette&#8221; su musiche di Hector Berlioz. In scena, nei panni dei due sfortunati amanti di Verona, ci saranno Roberto Bolle e Luciana Lacarrai. Apertura straordinaria e visita gratuita, nella notte, anche  del Palazzo Reale.<br />
Il 17 marzo il Museo Civico di Castel Nuovo, in occasione delle celebrazioni, sarà aperto al pubblico dalle 9.00 alle 14.00 e dalle ore 16,30 alle 18,00 nella Sala Conferenze Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” sarà possibile prendere parte alla conferenza del prof. Biagio de Giovanni ne “Il crollo della Prima Repubblica e la stagione della leadership carismatica”<br />
Sempre giovedì 17 dalle ore 14 fino a notte appuntamento a  Piazza Dante per un concerto gratuito. Daniele Silvestri, Edoardo Bennato, Enzo Gragnagniello, Francesco Baccini, Alessandro Mannarino, Nello Daniele, Lucariello, Osanna, i Rio alcuni degli artisti che prenderanno parte all’evento. 150 proposte per l’Italia è il titolo della manifestazione promossa da vari movimenti. Tra gli ospiti Sabina Guzzanti, Roberto Saviano, Marco Ligabue, Raffaele Cantone, Don Aniello Manganiello.<br />
Da segnalare inoltre che il 17 marzo tutti i musei, i parchi e le aree archeologiche statali resteranno aperti gratuitamente e dal 21 aprile sarà possibile scaricare gratuitamente  l’applicazione istituzionale per smartphone legata all’Unità d’Italia“150 Italiamobile” realizzata dalla Direzione Generale per la Valorizzazione del MiBAC, insieme alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Unità tecnica di missione per i 150 anni dell’Unità d’Italia e il Ministro del Turismo, per avvicinarci ai luoghi ed ai protagonisti dell’evento attraverso un percorso inedito ed innovativo tra monumenti, dipinti e documenti.</p>
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		<title>La mimosa: simbolo delle donne italiane</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 16:07:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Festa della Donna è una festività internazionale celebrata in molti paesi l’ 8 marzo. E’ un giorno di celebrazione per le conquiste sociali, di lotta per le associazioni femministe. L’origine storica e la scelta della data per la festa è incerta. Molti concordano nel vederne l’origine decisa in una Conferenza dell’Internazionale Socialista all’inizi del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Festa della Donna è una festività internazionale celebrata in molti paesi l’ 8 marzo. E’ un giorno di celebrazione per le conquiste sociali, di lotta per le associazioni femministe.<br />
L’origine storica e la scelta della data per la festa è incerta. Molti concordano nel vederne l’origine decisa in una Conferenza dell’Internazionale Socialista all’inizi del ’900.<br />
La leggenda vuole che la data debba riferirsi ad un incendio di una fabbrica tessile statunitense in cui le lavoratrici scioperavano per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare.<br />
 Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché il proprietario della fabbrica bloccò tutte le vie di uscita. Poi allo stabilimento venne appiccato il fuoco e per le oltre 120 operaie prigioniere all’interno non vi fu scampo.<br />
Quel che è certo è che l’8 marzo assunse col tempo un’importanza mondiale, diventando il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il riscatto della propria dignità.<br />
La mimosa come simbolo e dono in questa giornata è una usanza italiana.<br />
La scelta del fiore-simbolo è stata fatta nel 1946 della Unione Donne Italiane (UDI ) e fu scelta la mimosa, che tra l’altro fiorisce proprio nel periodo della festa, perché il giallo esprime vitalità, forza e gioia; il giallo poi rappresenta il passaggio dalla morte alla vita e ricorda le donne che si sono battute per la nascita di un mondo giusto.</p>
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		<title>La denuncia sociale della tipica maschera Napoletana: Pulcinella.</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 15:17:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pulcinella è una maschera nata a Napoli, durante la seconda metà del Cinquecento, quando ci fu l’avvento della Commedia dell’Arte, e fu inventata dall’attore Silvio Fiorillo, ma va comunque precisato che essa presenta origini molto lontane; ossia secondo studi approfonditi la maschera risale ai secoli remoti dell’epoca latina. I napoletani amano denominare affettuosamente la loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pulcinella è una maschera nata a Napoli, durante la seconda metà del Cinquecento, quando ci fu l’avvento della Commedia dell’Arte, e fu inventata dall’attore Silvio Fiorillo, ma va comunque precisato che essa presenta origini molto lontane; ossia secondo studi approfonditi la maschera risale ai secoli remoti dell’epoca latina.<br />
I napoletani amano denominare affettuosamente la loro maschera “Pulicinella”, e questo appellativo ci rimanda ancora una volta ad una voce volgare latina “pullicinellus”, che fa pensare ad un “personaggio fisso” latino, proposto da Orazio nella sua opera le Satire; stiamo parlando di Cicirrus, il quale significa “Galletto”. Dai suoi antenati latini, la nostra maschera partenopea, ha ereditato proprio la caratteristica della gobba, il naso appuntito e l’atteggiamento goffo, popolano e grossolano. Quindi si può ben dire che Pulcinella è di origine campana ed atellana, e le suddette maschere atellane prendono il nome dalla città campana di Atella, la quale in antichità era situata in una zona territoriale che oggi corrisponde, grosso modo, alle attuali province di Napoli e Caserta, per cui un tempo Atella si trovava in prossimità di Capua. Comunque non bisogna soffermarsi solo sulle origini di Pulcinella, ma anche sul significato del suo nome. Secondo alcuni studiosi di linguistica il nome Pulcinella lo si deve associare a “pulcinello” cioè piccolo pulcino con naso adunco, mentre secondo altri la maschera fu così chiamata dai napoletani perché prese il nome da un teatrante buffone seicentesco di Acerra, “Puccio d’Aniello”, che faceva parte di una Compagnia teatrale di guitti, ovvero di una compagnia di giro. </p>
<p>Pulcinella indossa un camicione bianco con larghi pantaloni bianchi, ha un cinturone nero in vita, il ventre sporgente, scarpette nere, un cappuccio bianco in testa e una grossa maschera al viso che lascia scoperta sola la bocca; ha un naso ricurvo, le rughe sulla fronte e un espressione al quanto inquietante. Egli è un servo furbo e pigro, ha una tonalità di voce stridula e acuta, cammina in maniera goffa, gesticola in modo eccessivo, tanto che quando deve mostrare la sua gioia, lo fa in maniera plateale e senza risparmiare le sue energie vitali comincia a saltellare, danzare, cantare, gridare, ecc. Ama vivere alla giornata sfruttando la sua astuzia, difatti è pronto a girovagare tutto il giorno per i vicoli e i quartieri di Napoli e ad adeguarsi a qualsiasi situazione che l’occasione richiede: ora è un abile impostore ora un ladro, ora un ciarlatano oppure un povero affamato o un ricco prepotente, ecc. È spontaneo, semplice, simpatico, divertente, chiacchierone, dispettoso, avventuriero, generoso, malinconico, credulone, combattivo e inaffidabile. </p>
<p>La maschera di Pulcinella ha un significato non solo storico, artistico e culturale, ma soprattutto sociale, o meglio di denuncia sociale. Metaforicamente quindi la maschera simboleggia la plebe napoletana che stanca degli abusi e delle umiliazioni ricevute dalla cinica classe alto–media borghese, si ribella a questi disumani potenti, che hanno fatto di tutto per rendere nel corso dei secoli una vita dura e avversa al popolo partenopeo. Quindi Pulcinella essendo l’anima del popolo minuto rispecchia la voglia di rivincita di quest’ultimo. Con la sua ironia e con la sua forza si burla del potere sottolineando la sua volontà di vivere e superare gli ostacoli. Pulcinella non conosce confini , è una maschera conosciuta anche oltre oceano, visto che durante il corso dei secoli molti teatranti italiani essendo stati costretti ad espatriare per cercare fortuna altrove, hanno diffuso questo “personaggio fisso” in varie nazioni; ecco che in Francia nasce Polichinelle, in Germania Kaspar, in Inghilterra Punch, e così via. Pulcinella è anche un personaggio che prova forti sentimenti, è stregato dalla sua eterna fidanzata Teresina, ma è sempre nei guai e grazie alla sua scaltrezza riesce ad uscire dalle spiacevoli situazioni in cui si è cacciato. Secondo studi approfonditi ci sono circa una sessantina di attori che hanno interpretato dal 1500 al 1954 la maschera napoletana, e tra i più noti attori pulcinelleschi della storia del teatro partenopeo ricordiamo il grande Antonio Petito (1822-1876). </p>
<p>Ai giorni nostri, nella commedia napoletana contemporanea, Pulcinella è stato rinterpretato dal guarattellaro Nunzio Zampella, e in un secondo tempo dal suo allievo, l’attore e burattinaio Bruno Leone, che nel 1979 ereditando dal suo maestro la maschera di Pulcinella ha deciso per l’appunto di riportare alla ribalta la tradizione pulcinellesca e di recuperare il Teatro delle guarattelle.</p>
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		<title>San Faustino&#8230;favorevole ai nuovi incontri!</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 09:05:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo San Valentino, festa degli innamorati arriva la festa dei single, San Faustino che si festeggia il giorno 15 di febbraio, per fare in modo che anche chi non ha l&#8217;anima gemella, per scelta o per causa di forza maggiore, il 15 febbraio potrà festeggiare da solo o con gli amici. Il nome Faustino deriva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo San Valentino, festa degli innamorati arriva la festa dei single, San Faustino che si festeggia il giorno 15 di febbraio, per fare in modo che anche chi non ha l&#8217;anima gemella, per scelta o per causa di forza maggiore, il 15 febbraio potrà festeggiare da solo o con gli amici. Il nome Faustino deriva da latino e significa propizio e favorevole…. Beh naturalmente propizio e favorevole ai nuovi incontri!!! In realtà San Faustino, oltre ad essere il Santo dei Single è il patrono di Brescia. Secondo la leggenda Sa Faustino apparteneva ad una nobile famiglia pagana di Brescia, entrò nell’ordine equestre e ne divenne cavaliere. Dopo i numerosi colloqui con il vescovo Sant’Apollonio fu attratto dal Cristianesimo al quale si convertì ottenendo il sacramento del Battesimo.<br />
Da questo momento in poi la sua missione fu quella di evangelizzare tutte le terre del bresciano. Non mancarono le persecuzioni da parte delle potenti famiglie di Brescia con il sostegno dell’imperatore Adriano che dà l’autorizzazione a decapitarlo nel caso in cui San Faustino si fosse rifiutato di abiurare. Sarà proprio l’imperatore che di ritorno dalla campagna militare condotta nelle Gallie, passando per Brescia chiederà a Faustino un sacrificio per il dio Sole. Il Santo si rifiuterà e danneggerà la statua del dio. A questo punto l’imperatore ordina che sia dato in pasto alle belve del circo, le quali però si accovacceranno ai suoi piedi.<br />
Faustino chiederà ed otterrà la conversione di molti tra coloro che assistevano allo spettacolo circense suscitando nuovamente le ire dell’imperatore che ordina che Faustino sia bruciato vivo, ma le fiamme non lambiscono nemmeno il vestito del futuro Santo. Trasferito con forza prima a Milano e poi a Roma, San Faustino dopo diverse torture giunge a Napoli dove viene abbandonato su una barchetta, questa volta viene salvato dagli angeli che lo riporteranno a riva. L’imperatore gli ordina di ritornare a Brescia dove il 15 febbraio verrà decapitato. Il 15 febbraio dunque si festeggia questo Santo non solo dal punto di vista religioso. Tutti i single d’Italia partecipano a feste organizzate in onore del loro patrono al quale non mancano mai di rivolgersi con preghiere e voti.</p>
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