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	<title>LaCapera.it ...inciuci su Napoli!</title>
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		<title>il feudo di Zagaria e Schiavone.</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 14:54:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le voci si rincorrono, si sovrappongono l&#8217;una all&#8217;altra, la verità si spacca in molteplici frammenti e allo spettatore non rimangono che spezzoni coi quali ricostruire il vero originario. Se ne è capace. Non è scontata questa capacità: la pseudo verità che invade il soggiorno dal tubo catodico è tale in quanto visibile. Chiaramente non basta: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le voci si rincorrono, si sovrappongono l&#8217;una all&#8217;altra, la verità si spacca in molteplici frammenti e allo spettatore non rimangono che spezzoni coi quali ricostruire il vero originario. Se ne è capace. Non è scontata questa capacità: la pseudo verità che invade il soggiorno dal tubo catodico è tale in quanto visibile. Chiaramente non basta: il visibile non è, e non può essere, l&#8217;unica garanzia di verità.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo si richiedono particolari abilità interpretative e di osservazione. Recentemente sono state sequestrate proprietà immobiliari nella provincia di Caserta, riconducibili al clan di Casal di Principe, il feudo di Zagaria e Schiavone, onestissimi esponenti dell&#8217;imprenditoria casertana. La notizia ha fatto esultare la cittadinanza che avversa l&#8217;onesto operato del clan. Si è detto che le ville e le palazzine sarebbero state rilasciate, tramite contratto di affitto, agli ufficiali della Nato, di stanza nella regione campana. Fin qui nulla di più positivo per lo sguardo del pubblico, il quale però deve repentinamente riformulare la propria strategia di osservazione, perchè quella sotto ai suoi occhi, ancora non è la limpida verità con cui credeva di avere a che fare. La stampa locale e nazionale infatti avvisa di ulteriori liquami tossici che circolano nelle sotterraneità della superficiale (mediatica) verità: gli affitti sarebbero stati gestiti da uomini del clan, gli effetti quindi rimangono invariati. Nel mirino degli inquirenti immobili (tre ville nella zona di Giugliano), libretti di deposito (da 50000 euro), auto, moto ecc. ecc.<span id="more-548"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I titoli delle testate abbastanza eloquenti: &#8220;Il casalese che fitta case ai militari è un uomo di Zagaria&#8221;. Insomma non basta contentarsi degli scoop di certe linee editoriali, bisogna assorbire i dati e magari ascoltare qualche voce che passa più in sordina perchè non giornalistica, bensì mero gossip, inciucio. Alle volte però le informazioni che circolano fra bar e tabaccherie sono più vicine a quello status che il pubblico ottusamente ricerca nell&#8217;esperienza catodica, nelle redazioni dei tiggì. L&#8217;inciucio, in questa paradossale ricerca di una verità, si erge allo stato &#8220;alto&#8221;, anzi si consolida e si solidifica dopo un passato gassoso. Ascoltiamoli di tanto in tanto. E non eccitiamoci di fronte allo scoop, che ormai è il consumismo fatto informazione.</p>
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		<title>La cronaca incontra l&#8217;inciucio</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 14:20:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A Napoli c&#8217;è un giornale, regolarmente registrato ed attivo da lungo tempo, che insidia i veri specialisti del gossip! Ora, vi domanderete voi lettori cosa c&#8217;entra il gossip con il giornalismo, ed in effetti è ciò che ci domandiamo anche noi &#8220;capere&#8221; che di giornalismo non vogliamo sentir parlare. Vabbè, che ci volete fare, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A Napoli c&#8217;è un giornale, regolarmente registrato ed attivo da lungo tempo, che insidia i veri specialisti del gossip!</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, vi domanderete voi lettori cosa c&#8217;entra il gossip con il giornalismo, ed in effetti è ciò che ci domandiamo anche noi &#8220;capere&#8221; che di giornalismo non vogliamo sentir parlare. Vabbè, che ci volete fare, è la dura legge della concorrenza&#8230;ma noi non vogliamo concorrere con gli eruditi della carta stampata, loro invece si. Arriviamo al nocciolo: un giornale dalla dichiarata linea cronachistica locale, nel rincorrere eventi e loro cause, inseguendoli nei meandri del tessuto sociale napoletano, in una fitta rete di corrispondenze e/o depistaggi, rischia talvolta di perdere la torcia e di andare a sbattere, al buio, su corpulente ed &#8220;ingombranti&#8221; presenze che sopravvivono grazie al silenzio altrui. Chissà se queste collisioni sono poi così ingenue e casuali. Rimane il fatto che quello che (soprav)vive all&#8217;ombra, ha bisogno di sapere come orientare le proprie attività e per riuscirci necessita di continue informazioni riguardanti la sua &#8220;personale (o familiare) fetta di mercato&#8221;. Il giornalista si muove verso precisi posti o avvenimenti, osserva, trae informazioni, scrive il pezzo, diffonde notizie. Chi compra il giornale in questione, se interessato a precisi avvenimenti della città o dell&#8217;hinterland, non ha che aprire la sezione che più gli preme scandagliare. Così riesce a capire le prossime mosse da attuare, a muoversi in anticipo (solitamente sono personaggi in &#8220;fuga&#8221; da inseguitori eccezionalmente disinteressati all&#8217;autografo), a pianificare il prossimo futuro. Eh si perchè spesso si tratta di lettori che vivono alla giornata. Insomma se hai bisogno di sapere se quella certa cosa sia avvenuta, o come essa sia avvenuta o ancora, quando avverrà e se avverrà, devi solo andare in edicola e comprare il giornale in questione. Lì c&#8217;è tutto, vita, morte e miracoli di chiunque. Anche di un boss malavitoso.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Articolo scritto da Gianluca Guarino</em></p>
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		<title>Boccadirosa e l&#8217;America&#8217;s Cup</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 10:41:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è chi la vuole ad ogni costo, chi la desidera ardentemente, chi la sogna la notte. E poi c&#8217;è chi non si fida, chi la maledice, chi la vorrebbe espellere dal paese. No, non stiamo parlando di &#8220;Boccadirosa&#8221;, l&#8217;avvenente forestiera che mise scompiglio nel villaggio descritto da de Andrè nell&#8217;omonima canzone, ma semplicemente dell&#8217;America&#8217;s Cup. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è chi la vuole ad ogni costo, chi la desidera ardentemente, chi la sogna la notte. E poi c&#8217;è chi non si fida, chi la maledice, chi la vorrebbe espellere dal paese. No, non stiamo parlando di &#8220;Boccadirosa&#8221;, l&#8217;avvenente forestiera che  mise scompiglio nel villaggio descritto da de Andrè nell&#8217;omonima canzone, ma semplicemente dell&#8217;America&#8217;s Cup. Che poi, tra l&#8217;altro, se lo meriterebbe pure un sottotitolo o un appellativo tratto dalla celebre canzone. Eh si perchè la regata pare aver sottratto l&#8217;osso ad alcune cagnette, le comari del villaggio napoletano, che a modi loro replicano: bsssssss&#8230;bsssss&#8230;bisbigliano, borbottano&#8230;INCIUCIANO! Ah finalmente siamo giunti al nocciolo: la questione dell&#8217;evento ha provocato una spaccatura fra i suoi sostenitori (quelli che non chiudevano occhio la notte) e i suoi detrattori (quelli che inciuciano e la maledicono). Da una parte l&#8217;evento s&#8217;ha da fare, per le entrate economiche, per rinnovare l&#8217;immagine di Napoli, per fare qualcosa di bello ed attrattivo ogni tanto pure qua. Dall&#8217;altra quelli col musone che lamentano l&#8217;inutilità, lo spreco di energie, la necessità di lavori e opere pubbliche (tipo concludere la millenaria storia della metroun&#8217;americana è venuta). Per chi fare il tifo? Chi sostenere? Difficile stabilirlo. La cosa certa è che un&#8217;americana è giunta in città, e manco fosse la signora in rosso che passa sulle grate &#8220;soffianti&#8221; dei marciapiedi, già mezza Napoli è li a sbirciare e se possibile a commentare. Ogni commento in questo contesto è da considerarsi puramente un inciucio. Chissà che Partenope non si sia &#8220;presa collera&#8221; come si dice da queste parti. Le sue voci introducono di soppiatto il sospetto: &#8220;Ti piace la Coppa America? &#8211; A me no. Io non voglio fa&#8217; l&#8217;americano. E poi a me mi piace il pallone, e poi quello che mi serve è la metropolitana che funzioni, oppure le strade senza fossi&#8221;.<br />
Staremo a vedere. Ma per tornare un attimo al grande Fabrizio, aspettiamo la fine della manifestazione: alla stazione erano più di cento a salutare Boccadirosa e il maresciallo dei carabinieri ad attenderla alla stazione seguente. Attendiamo con pazienza, intanto tendiamo l&#8217;orecchio&#8230;la città inciucia!  </p>
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		<title>Napoli una città di inciuci.</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 15:43:27 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Diceria, pettegolezzo, gossip, voce di corridoio: tutte espressioni ascrivibili all’immortale sottocategoria dell’Informazione nota ai più come INCIUCIO. Sottocategoria che in tempi di digitalizzazione delle forme e semplificazione dei contenuti (problema di noi moderni) aspira ad imporsi come odierna piattaforma di comunicazione. Se ne è accorto D’Agostino che sul portale www.dagospia.com anticipa ormai da dieci anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Diceria, pettegolezzo, gossip, voce di corridoio: tutte espressioni ascrivibili all’immortale sottocategoria dell’Informazione nota ai più come INCIUCIO. Sottocategoria che in tempi di digitalizzazione delle forme e semplificazione dei contenuti (problema di noi moderni) aspira ad imporsi come odierna piattaforma di comunicazione. Se ne è accorto D’Agostino che sul portale www.dagospia.com anticipa ormai da dieci anni i tunnel “gossippari” su cui si erigono i castelli della politica e dell’attualità in genere. Se poi il mondo dell’informazione accoglie al suo interno atteggiamenti e personalità di dubbia professionalità (i tg che mettono in seconda l’odissea del gatto incapace di scendere dall’albero), ecco che l’inciucio, femminea arte della comunicazione top secret, s’inorgoglisce al punto da scendere in campo per sostenere o per confutare i precari equilibri di informatori e disinformatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Informazione o disinformazione? A quale credere? A quale cedere? Quello che si può affermare con certezza è che la natura disimpegnata, superficiale e banale dell’inciucio investe i due interlocutori affacciati ai balconi del vicolo, diminuisce le già brevi distanze e compone un senso autentico di comunità. Sostituisce (a volte) l’intrattenimento televisivo e, anzi, lo combatte, se ne impossessa e lo “corrompe” dal di dentro. Viene in mente la sfilza di canali privati, che nell’hinterland partenopeo danno voce ai tormenti delle sfegatate fans di avvenenti Elvis metropolitani con brillantino sull’orecchio e ugola neo-melodicamente tremolante dalla nota più grave a quella più acuta. Laggiù l’inciucio è Comunicazione avulsa da strategie alienanti, lo spettatore non subisce mai l’evento, ma anzi si confronta con esso e in esso si realizza: Elvis verrà a sapere che Nunzia era triste perché Enzo l’ha lasciata e che la sua canzone le tiene compagnia. Oppure la malcapitata donna infedele che, sebbene interessata a previsioni su affari economici e lavorativi, incappa nell’aspra polemica del più moralista dei chiromanti che non esita ad infliggerle la punizione mediatica a suon di insulti ed ingiurie non replicabili in questa sede.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse è questa la moderna mise della comunicazione di inciucio. Si tratta di linguaggio e come tale è difficile costringerla in un’ univoca definizione che perduri invariata nel tempo. Però a ripensarci, a proposito di inciucio, qualcosa viene alla mente: lasciamolo spiegare alla baronessa Clotilde, protagonista di “Ferdinando”, pièce del compianto Annibale Ruccello:</p>
<p style="text-align: justify;">- “…don Catellino nun sape che ‘o ‘nciucio, il pettegolezzo, è una delle poche cose che riesce a te fa campà, a te fa ciatà (respirare), a te fa piglià interesse per una vita accussì brutta, e accussì amara.</p>
<p style="text-align: justify;">- Il pettegolezzo, baronessa, è una delle armi preferite da satana!</p>
<p style="text-align: justify;">- E dalla chiesa…de’ prievete, de’ ‘mmonache, de’ vescovi, degli arcivescovi, cardinali e monsignori. Ma se voi ne avete fatto addirittura ‘nu sacramento. Eh! Don Catellì ma vuje me sapisseve dicere che è ‘a Cunfessione, se non nu’ NCIUCIO a tre? ‘O cunfessore, ‘o peccatore, e dio!”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/w8HCSWotJvw" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
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		<title>Il Carnevale dei Borbone non era uno scherzo…</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:03:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Durante il Regno dei Borbone il carnevale era una festa molto sentita sia dai popolani che dai nobili che amavano organizzare pantagruelici banchetti nelle ville alle pendici del Vesuvio. Il carnevale popolare aveva luogo nelle strade e nei vicoli e si colorava di carri allegorici, feste di piazza e allegre bevute che spesso terminavano in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante il Regno dei Borbone il carnevale era una festa molto sentita sia dai popolani che dai nobili che amavano organizzare pantagruelici banchetti nelle ville alle pendici del Vesuvio. Il carnevale popolare aveva luogo nelle strade e nei vicoli e si colorava di carri allegorici, feste di piazza e allegre bevute che spesso terminavano in sonore risse. La maschera di pulcinella esisteva già a quei tempi e simboleggiava la goliardia ma anche la tristezza di una arrangiata. Dal tempo dei Borbone Napoli non ha mai avuto un carnevale che potesse avere grande risonanza da poter richiamare un turismo di genere. Le iniziative gli sforzi sia privati che pubblici ci fanno fantasticare per i prossimi anni, speriamo solo che …non sia uno scherzo.</p>
<p>Carnevale a Napoli 2012<br />
Articolo scritto da Alessandro Tolino</p>
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		<title>Il dj a Napoli</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 16:59:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sempre più giovani a Napoli si impegnano per passione o per lavoro a fare i dj. Un&#8217; usanza degli ultimi anni a Napoli è far venire dj famosi a feste private in ville e appartamenti di lusso spesso con terrazze panoramiche sul golfo. Uno dei più noti dj feste private Napoli è djSkiro con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più giovani a Napoli si impegnano per passione o per lavoro a fare i dj.<br />
Un&#8217; usanza degli ultimi anni a Napoli è far venire dj famosi a feste private in ville e appartamenti di lusso spesso con terrazze panoramiche sul golfo.<br />
Uno dei più noti <a href="http://www.djskiro.it/dj-feste-private-napoli/" target="_blank">dj feste private Napoli</a> è djSkiro con la sua consolle è pronto per qualsiasi tipo di party nella città partenopea <img src='http://www.lacapera.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Un lavoro divertente che fa divertire, il disc jockey è un intrattenitore che si occupa di selezionare musica attraverso un mixer elettronico.<br />
Oggi giorno i dj sono considerati delle vere e proprie star, ci sono alcuni conosciuti a livello mondiale che girano il mondo con i loro dischi.</p>
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		<title>NAPOLI, LA CITTA SI PREPARA AD ACCOGLIERE IL 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 13:45:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Veglioni, itinerari culturali, discoteche e feste in piazza. Il Capodanno partenopeo 2012 offre una variegata scelta a chiunque, nostrano e non, deciderà di accogliere il nuovo anno nella città. Tanti gli eventi e le mostre in programma. Per chi ama l’arte, ad esempio, diversi percorsi d’arte verranno organizzati presso il Museo Civico Castel Nuovo, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Veglioni, itinerari culturali, discoteche e feste in piazza. Il Capodanno partenopeo 2012 offre una variegata scelta a chiunque, nostrano e non, deciderà di accogliere il nuovo anno nella città. Tanti gli eventi e le mostre in programma. Per chi ama l’arte, ad esempio, diversi percorsi d’arte verranno organizzati presso il Museo Civico Castel Nuovo, la Casina Pompeiana, il Parco Archeologico “Pausylipon e la Grotta di Seiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Per 31 dicembre 2011 “a città rò sol” verrà vestita a festa. Come ogni anno, difatti, non mancheranno gli spettacoli pirotecnici e l’allegro folkrore che inonderà i vicoli, nonché le grandi piazze. Attesissimi i concerti gratuiti nelle piazze, come il consueto appuntamento in piazza del Plebiscito, che ha accolto ospiti del calibro di Massimo Ranieri e Fiorello Mannoia. Quest’anno la durata dell’evento musicale sarà ridotta a 45 minuti, in quanto l’evento verrà preceduto dal “Gran Ballo”, che fungerà anche da celebrativo in memoria del tricolore attraverso i suoi giochi di luce. Numerosi i pacchetti di soggiorno venduti ai turisti che si prevede affollino la città. Previsto, come di consueto, a piazza Mercato una manifestazione musicale per salutare il vecchio anno. Come di consueto, anche quest’anno, dopo il gran concerto che vedrebbe in scena l’artista Marco Mengoni, tutti si riverseranno al porto, dove saranno allestite le consolle per ballare tutta la notte. Si prevede anche il rafforzarsi della sorveglianza e del personale di primo soccorso per evitare i soliti incidenti provocati dall’uso di fuochi d’artificio e dalle diverse bottiglie di champagne, abbandonate in strada durante i festeggiamenti. Ancora in forse l’eventuale allestimento delle luci sulla facciata di piazza del Plebiscito, in passato illuminata dalle scritte di pace redatte da numerosi artisti contemporanei stranieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Per conoscere tutti gli eventi organizzati per il Capodanno a Napoli 2012 visita il sito www.eventinapoli.com</p>
<p style="text-align: justify;">MARIA ANNA FILOSA</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>4 Si per dire No</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 13:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lacapera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il referendum del 12 e 13 giugno è una splendida occasione di democrazia, per alzare la voce nell’interesse di tutto il paese. Il Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’ annuncia decine di iniziative in tutt’Italia. Anche Napoli si mobilita per la due giorni di referendum per l&#8217;acqua pubblica e contro il nucleare. Lotta anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il referendum del 12 e 13 giugno è una splendida occasione di democrazia, per alzare la voce nell’interesse di tutto il paese. Il Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’ annuncia decine di iniziative in tutt’Italia.<br />
Anche Napoli si mobilita per la due giorni di referendum per l&#8217;acqua pubblica e contro il nucleare. Lotta anche all&#8217;astensionismo ed ecco dunque che il popolo del &#8216;sì&#8217; si prepara a una lunga settimana di iniziative. ce ne sarà per tutti i gusti: mostre, musica, cori gospel, lezioni di milonga, dj set e sambaparade.  Il primo appuntamento è, sabato 4 giugno alle 18, in piazza Sanità con il “Concerto per l’acqua pubblica”. Una festa tra cori gospel, danza del fuoco, musica rock, giocolieri e burattinai. Martedì 7 giugno si inaugura alle 19.30 la mostra “Una foto per l’acqua pubblica”, al Kestè bar, in largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, promossa da Fabrizio Caliendo.  Giovedì 9 giugno (fino alle due della notte successiva) la campagna per i tre sì ai referendum (in difesa dell’acqua pubblica, contro il nucleare e per l’abrogazione degli articoli 1 e 2 della legge sul legittimo impedimento) invaderà le piazze del centro storico con “Ma la notte&#8230; SÌ! La notte insonne del centro storico per i referendum”. Si parte alle 17 con uno spettacolo itinerante degli artisti di vico Pazzariello e della Banda del Torchio; alle 19,30 a largo Banchi Nuovi “La tammorriata dei beni comuni” e contemporaneamente a largo San Giovanni Maggiore Pignatelli la mostra “Fotografi per l’acqua” con dj set; alle 21 “Serata con i cantautori” in piazza Santa Maria La Nova e nel cortile di Santa Chiara, lezioni gratuite di milonga; alle 21,30 in piazza San Domenico Maggiore “Balli dal mondo”; alle 22 in piazza Teodoro Monticelli “Canti di lotta &#038; musica e versi popolari”. La notte dei “Sì” è organizzata dal Comitato centro storico, Zero81, associazione Ya Basta, Aret’ a palm, Il Caffè del Viaggiatore, Caffè Santa Chiara, Keste, Piazza (R) esistente.  Iniziative anche a Chiaiano, Marano e Mugnano con banchetti informativi), la proiezione del documentario “Acqua Bene Comune” (sabato sera dalle 19.30 al Parco comunale di Cupa Spinelli, Chiaiano) e il dibattito previsto per martedì all’Università Federico II su Beni Comuni e Partecipazione. Le iniziative si concluderanno venerdì 10 con il “SambaParade” per le vie del Centro Storico, un corteo musicale che partirà alle 19.30 da piazza del Gesù.</p>
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		<title>Festa della Repubblica Italiana.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 14:30:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[La Festa della Repubblica Italiana viene celebrata il 2 giugno a ricordo della nascita della Repubblica. Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne, infatti, il referendum istituzionale indetto a suffragio universale con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Festa della Repubblica Italiana viene celebrata il 2 giugno a ricordo della nascita della Repubblica.<br />
Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne, infatti, il referendum istituzionale indetto a suffragio universale con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, l&#8217;Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.<br />
Il 2 giugno celebra la nascita della nazione, in maniera simile al 14 luglio francese (anniversario della Presa della Bastiglia) e al 4 luglio statunitense (giorno in cui nel 1776 venne firmata la dichiarazione d&#8217;indipendenza).<br />
In tutto il mondo le ambasciate italiane tengono un festeggiamento cui sono invitati i Capi di Stato del Paese ospitante. Da tutto il mondo arrivano al Presidente della Repubblica italiana gli auguri degli altri capi di Stato e speciali cerimonie ufficiali si tengono in Italia.<br />
Prima della fondazione della Repubblica, la festa nazionale italiana era la prima domenica di giugno, anniversario della concessione dello Statuto Albertino.<br />
Con la legge 5 marzo 1977, n.54, soprattutto a causa della congiuntura economica sfavorevole, la Festa della Repubblica fu spostata alla prima domenica di giugno. Solamente nel 2001 su impulso dell&#8217;allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, il secondo governo Amato, con la legge n. 336 del 20 novembre 2000, riportò le celebrazioni al 2 giugno che divenne nuovamente festivo</p>
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		<title>Piazza Bellini in rete!</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 15:03:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giovedì 31 marzo piazza Bellini ha ospitato il &#8220;Napoli Wifi, Bellini happening&#8221;, evento di inaugurazione delle prime due piazze Wifi della città, Piazza Bellini e Piazza Municipio, organizzato in collaborazione con i caffè di Piazza Bellini. Il progetto di copertura Wifi delle principali piazze del Comune di Napoli – promosso e realizzato dall&#8217;Assessorato ai Servizi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 31 marzo piazza Bellini ha ospitato il &#8220;Napoli Wifi, Bellini happening&#8221;, evento di inaugurazione delle prime due piazze Wifi della città, Piazza Bellini e Piazza Municipio, organizzato in collaborazione con i caffè di Piazza Bellini.</p>
<p>Il progetto di copertura Wifi delle principali piazze del Comune di Napoli – promosso e realizzato dall&#8217;Assessorato ai Servizi Informatici e reti telematiche in collaborazione con Telecom Italia &#8211; prevede l&#8217;apertura, nelle prossime settimane, anche di Piazza Dante e della Galleria Principe di Napoli cui seguiranno le biblioteche comunali, gli Uffici Relazione con il pubblico delle 10 Municipalità e ulteriori piazze al centro e in periferia.</p>
<p>In occasione dell&#8217;evento Radio Marte Stereo ha portato la musica in diretta dalla piazza. In contemporanea, il caffè letterario Intra Moenia ha ospitato l&#8217;inaugurazione della mostra “riEvoluzione conTradizione – Opere dei Fratelli Scuotto, occhi di Sergio Siano”, che racconta &#8211; attraverso installazioni, sculture, immagini dei loro lavori &#8211; la storia dei Fratelli Scuotto, gli “artisti-artefici” napoletani. E’ stata poi la volta di Paolo Polcari (Almamegretta) con un dj set interactive ospitato da Eva Luna. Durante tutta la serata è stato possibile interagire con il dj semplicemente accedendo alla rete Wifi, inviandogli richieste e dediche in tempo reale e suoni che Polcari miscelerà nella sua selezione in chat su Facebook (gruppo Napoli Wifi Bellini Happening) o Twitter (hashtag #wifinapoli). </p>
<p>Ai cittadini che parteciperanno all’evento si raccomanda di portare il proprio notebook, tablet o smartphone. Accedere alla rete è semplice grazie al servizio di autenticazione di Telecom Italia basato sull&#8217;utilizzo del canale SMS: basta avviare il Wifi del proprio terminale (notebook, tablet o smartphone) fino a rilevare la rete Comune-NA Piazze WIFI. Una volta agganciata la rete si aprirà la pagina di registrazione/login in cui inserire il proprio numero di cellulare per ricevere un sms con user e password che consentiranno di navigare gratuitamente per 3 ore al giorno.</p>
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